Creare, finanziare e far crescere imprese con l'obiettivo di contrastare il cambiamento climatico

Pubblicato il 17 maggio 2022

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Spesso ci viene chiesto: Time for the Planet, è un'azienda co-fondatrice? Un fondo di investimento? Un incubatore?

In effetti, è tutto ciò allo stesso tempo.

Non siamo un incubatore o una struttura di supporto, ma co-creatori. Co-creiamo imprese con un team di scienziati e imprenditori.

Il nostro ruolo: investire, ma non solo!

Time for the Planet ha 4 compiti nelle sue filiali:

- Costituire la squadra di dirigenti / soci della filiale;

- Finanziare lo sviluppo della filiale man mano che cresce;

- Garantire l'applicazione dell'open source;

- Partecipare, in qualità di consulente, alle decisioni strategiche della filiale.

Time for the Planet ha piena fiducia nel team di gestione per prendere tutte le decisioni e definire la strategia, il metodo di gestione, l'organizzazione e la vita quotidiana della filiale, a condizione che queste decisioni siano in accordo con la carta dei valori di Time for the Planet (in particolare riguardo il modello open source, che dev'essere garantito).

Uno/a dei dirigenti sarà nominato/a presidente/tessa della filiale e avrà quindi una delega di responsabilità.

La nostra vision: avere un impatto. Davvero.

Siamo garanti dell'impatto della filiale nella lotta al cambiamento climatico. Metteremo sempre gli interessi del pianeta davanti agli interessi di investitori terzi. I privati ​​e i fondatori di filiali, scegliendo di averci come soci, si fidano di noi affinché la loro azienda sia parte della storia umana e non guidata da interessi privati.

L'open source, l'ingrediente rivoluzionario.

Il tasso di successo delle aziende che innovano è molto basso. Tra il 70% ed il 90% di queste falliscono. Ogni fallimento comporta la perdita di anni di lavoro impiegati per:

- Sviluppare la tecnologia;

- Creare i rapporti di fiducia necessari per convincere clienti, dipendenti, fornitori, partner e investitori.

In un mondo in cui non ci sono limiti di tempo per il raggiungimento degli obiettivi, questo tasso di fallimento non è un problema, dopotutto, l'impresa ha creato posti di lavoro e impiegato subfornitori e il sistema economico ha beneficiato dell'esperienza.

Tuttavia in un mondo in cui l'emergenza climatica peggiora di ora in ora e le conseguenze di questa crisi per l'umanità sono sempre più rilevanti, questo tasso di fallimento significa solo una cosa: non possiamo farcela. A meno che...A meno che non cambi il paradigma.

Non possiamo più permetterci di sprecare milioni di ore di lavoro in avventure imprenditoriali basate sulla segretezza e sulla protezione intellettuale.

L'abitudine di un imprenditore è quella di basare il proprio modello di business sull'esclusività. Tuttavia, questa abitudine è lontana dall'essere il modello economico più ragionevole ed efficiente.

Time for the Planet metterà a disposizione del mondo intero tutte le innovazioni realizzate dalle sue società controllate. I modelli economici delle nostre aziende non saranno quindi basati sull'appropriazione e sul segreto, ma, al contrario, sulla diffusione e sull'assenza di barriere. Permetteremo a chiunque di creare un'impresa per copiare, migliorare, commercializzare le nostre innovazioni, senza timore che questo ostacoli lo sviluppo economico delle nostre imprese. Al contrario abbiamo la certezza che questo ci permetterà di accelerarlo. In questo articolo spieghiamo in dettaglio come l'open source ci consentirà di avere un impatto molto più ampio, facendo crescere le nostre attività più velocemente.

Le fasi di creazione delle filiali di Time for the Planet.

Il termine "filiale" designa tutte le aziende che creeremo e finanzieremo.

Non vogliamo scegliere i progetti su cui investire sulla base di previsioni e business plan, che non sono indicatori affidabili. Abbiamo quindi ideato una metodologia basata su una serie di passaggi logici per testare l'impatto, l'opportunità imprenditoriale e il team, prima di impegnare risorse significative.

Prima tappa: selezione della problematica scientifica.

La scelta della problematica scientifica viene effettuata sulla base di un unico criterio: l'impatto sulle emissioni di gas serra su scala globale.

La soluzione proposta deve rivolgersi ad un mercato sufficientemente ampio da avere un impatto significativo sulle emissioni o sulla cattura di gas a effetto serra. Ad esempio, vogliamo affrontare il problema delle emissioni di CO2 dell'industria del cemento: quest'industria rappresenta il 5% delle emissioni globali di CO2, il che è considerevole.

Scopri le problematiche su cui ci interessano

La soluzione deve poter essere implementata in qualsiasi parte del mondo, non solo in un'area specifica.

Il comitato scientifico di Time for the Planet studia i progetti e convalida la loro rilevanza scientifica:

- Convalida dell'impatto dell'innovazione sui gas a effetto serra;

- Studio degli effetti collaterali e degli effetti derivati (ad esempio, aumento del consumo energetico indotto da un miglioramento dell'efficienza).

Seconda tappa: ricerca di un vantaggio competitivo corrispondente alla soluzione scientifica.

Un problema scientifico non sempre corrisponde naturalmente e nativamente ad un problema di mercato. Ad esempio, il fatto che il processo di produzione del cemento emetta CO2 sarà un problema di mercato solo se troviamo un modo per costruire senza cemento con un vantaggio competitivo: prezzo inferiore, migliore qualità dell'isolamento, maggiore durata, ecc...


Questa riflessione viene svolta internamente da Time for the Planet, coinvolgendo l'inventore, il comitato scientifico e il comitato degli imprenditori.

Terza tappa: test di mercato sul campo.

A questo punto l'azienda non è ancora stata creata.

Con un investimento compreso tra i 5.000 € e i 15.000 €, utilizziamo dei test per determinare, entro 3-6 settimane:

- Se il prodotto o servizio attira i clienti (soddisfando un'esigenza reale);

- Chi sono i clienti;

- Il costo di acquisizione di un cliente.

Questi test vengono eseguiti in condizioni reali: fissando appuntamenti con potenziali clienti come se l'innovazione esistesse già, creando landing page che presentino l'innovazione, utilizzando tecniche di social advertising e retargeting, ecc...

Esempi:

- Se volessimo testare l'interesse dei consumatori per una soluzione di climatizzazione che funziona senza elettricità, e volessimo sapere a quale prezzo le persone sono pronte ad acquistarla. In questo caso sarà necessario provare a venderla su un market place, con prezzi diversi, o lanciare una campagna di crowdfunding per convalidare il reale interesse dei consumatori per la soluzione immaginata.

- In un campo "BtoB" (vendita alle aziende), fisseremo incontri con clienti potenziali per vendere la soluzione immaginata partendo da disegni tecnici, simulazioni 3D, previsioni, ecc... al fine di ottenere dei preordini.

- Pubblicità online per vendere un prodotto che non esiste ancora a consumatori reali (con rimborso immediato in seguito alla vendita).

Quarta tappa: costituzione del team fondatore della filiale.

Nella maggior parte dei casi, non esiste ancora una squadra (ad esempio abbiamo solo un inventore / scienziato). Quindi completiamo la squadra.

Quinta tappa: messa alla prova della squadra, creazione dell'azienda


La creazione dell'azienda avviene una volta effettuati i test di mercato.

Time for the Planet crea aziende da zero.

Tuttavia, prima di diventare azionisti di maggioranza, passiamo un po' di tempo come azionisti di minoranza (dal 5% al ​​15%), al fine di mettere alla prova la squadra. Questa fase dura dai 3 ai 9 mesi e consente di verificare che il team va d'accordo, che è in grado di creare una cultura aziendale comune, di lavorare efficacemente ed in armonia con Time for the Planet.

In questa fase investiamo tra i 50.000 € ed i 300.000 €.

Se la squadra dà buoni risultati durante questa prima fase, si prosegue con la 7a fase.

Se la collaborazione non funziona, restiamo azionisti di minoranza e lasciamo che il progetto continui con altri partner.

In questa fase verranno perseguiti diversi obiettivi:

Time for the Planet si occupa della costituzione dell'azienda, del pagamento del contributo iniziale e della registrazione del marchio.

Come regola generale i fondatori saranno tenuti a pagare una somma minima di denaro per simboleggiare il loro impegno nel progetto. Tale importo sarà tuttavia molto inferiore a quello necessario alla creazione di un'impresa.

Il Prodotto Minimo Funzionante (MVP) corrisponde alla versione base del prodotto o servizio desiderato. In generale, nella fase precedente, le prime vendite o approcci commerciali saranno stati effettuati sulla base del prodotto, o servizio, previsto. In questa fase si tratterà di passare alla realizzazione del prodotto o del servizio.

Time for the Planet applica una metodologia basata sulla velocità di accesso al mercato. Saremo quindi particolarmente vigili sulla progettazione del MVP, che dovrà essere il più veloce ed economico possibile per iniziare a generare entrate. Solamente di fronte a contratti vincolanti o promesse di acquisto continueremo a investire nello sviluppo del prodotto. Non investiremo fondi sostanziali in un prodotto che non sia stato chiaramente oggetto di interesse da parte del mercato.

Sesta tappa: passaggio ad azionista di maggioranza, convalida dell'investimento complessivo in azienda

A questo punto, Time for the Planet ha convalidato:

- La rilevanza scientifica del progetto, in particolare il suo impatto sui gas a effetto serra;

- L'esistenza di un mercato di primi utenti pronti a pagare per l'innovazione fornita;

- Il corretto funzionamento della squadra.

Abbiamo quindi dati sufficienti per poter convalidare il nostro investimento.

La fase 6 inizia quindi con la presentazione del fascicolo e del team all'Organismo di Vigilanza di Time for the Planet, che dovrà decidere un importo massimo da destinare al progetto (tra 1 e 10 milioni di euro).

Una volta che questo importo è stato stanziato dall'Organismo di Vigilanza, spetterà al comitato per gli investimenti convalidare la gradualità del finanziamento. Il comitato per gli investimenti si riunisce ogni due settimane e i suoi membri ruotano.

Invece di effettuare, come si fa convenzionalmente nel mondo delle startup, diversi round di investimento sotto forma di aumenti di capitale, Time for the Planet, azionista di maggioranza, prevede i finanziamenti necessari in ogni fase dello sviluppo dell'azienda. Questo ruolo ci consente di garantire l'applicazione dello schema open source e il rapido sviluppo dell'azienda.

Investiremo quindi nel corso del tempo, a seconda delle esigenze del momento, e nel limite della dotazione convalidata dall'Organismo di Vigilanza.

Vantaggi derivanti dalla presenza di Time for the Planet come azionista di maggioranza per i fondatori:

Time for the Planet si impegna ad investire nel tempo, da 3 a 5 anni, apportando fondi quando necessario.

Nella maggior parte dei casi, le società create saranno a capitale variabile, in modo che ogni investimento effettuato venga effettuato senza aumento di capitale. La percentuale detenuta da Time for the Planet aumenterà quindi automaticamente man mano che verranno effettuati gli investimenti.

Inoltre:

Ripartizione del capitale di una filiale di Time for the Planet

Répartition du capital d'une filiale de Time for the Planet
Répartition du capital d'une filiale de Time for the Planet

Settima tappa: costituzione del Comitato di Accompagnamento di una filiale

Il Comitato di Accompagnamento è un comitato aziendale di supporto, che si riunisce almeno ogni 2 mesi ed i cui membri possono essere chiamati a intervenire direttamente sul campo.

Tale comitato è composto almeno da:
. 1 membro del Consiglio di Amministrazione di Time for the Planet
. 1 membro del team Investors di Time for the Planet
. 1 membro del comitato scientifico di Time for the Planet
. 1 dipendente di Time for the Planet che monitora quotidianamente i progressi e partecipa agli incontri più importanti.

Ottava tappa: passaggio all'open source

Una volta superata la proof of concept Time for the Planet invierà uno dei suoi responsabili ricerca e sviluppo (R&D) per supportare la redazione della documentazione sull'innovazione tecnologica della filiale. Per questo, il responsabile R&D avrà accesso a:

Nona tappa: investimenti successivi durante lo sviluppo dell'azienda

Come abbiamo visto, Time for the Planet ha l'obiettivo di finanziare le sue filiali durante tutta la fase di sviluppo.
Privilegeremo piccoli investimenti successivi e ravvicinati, piuttosto che grandi round d'investimento.
La percentuale detenuta da Time for the Planet aumenta quindi nel tempo, proporzionalmente agli investimenti effettuati:

Ripartizione del capitale di una filiale di Time for the Planet in seguito a nuovi investimenti.
Progression investissement au capital


I vantaggi di un investimento scaglionato

Ad esempio, servono 800K € per assumere un team di ingegneri o 1 milione per lanciare una campagna pubblicitaria radiofonica.

Modalità di investimento

Le filiali di Time for the Planet sono Società in Accomandita Semplice (SAS) a capitale variabile, o equivalenti quando dobbiamo crearle ai sensi della legislazione estera (ad esempio, società di diritto americano).

Finanziamo la società controllata sotto forma di acquisto di azioni.

I vantaggi di questa forma:

Approvvigionamento e regolamentazione degli investimenti

Alla costituzione dell'azienda, accantoniamo un importo che dipende dal livello di ricerca e sviluppo previsto. L'importo oscillerà tra 1 e 5 milioni di euro e consentirà di fissare il massimo finanziamento possibile per raggiungere il product-market fit.

Product-market fit

Nel complesso, è un prodotto che corrisponde ad un mercato. Più precisamente: questo prodotto, quando incontra il suo mercato, vi apporta una soluzione.

In altre parole, è un prodotto che si adatta così bene al suo mercato che non ha bisogno di dispiegare una grande quantità di comunicazione per convincere i potenziali acquirenti, che capiscono immediatamente come funziona e la sua utilità.

L'idea di product-market fit è quindi quella di raggiungere quante più persone possibile per convertire su larga scala, senza dover convincere singolarmente ogni cliente.

Una volta raggiunto il product-market fit, valutiamo l'opportunità di effettuare un secondo accantonamento, compreso tra 1 e 5 milioni di euro, per finanziare l'ulteriore sviluppo dell'azienda. Ogni volta l'obiettivo non sarà quello di spendere l'intera somma, ma di poter anticipare nel tempo le esigenze future.

L'ammontare delle soglie sopra indicate varierà a seconda dei periodi e degli importi raccolti da Time for the Planet

Time for the Planet non investe nelle sue filiali senza ragioni specifiche che lo giustifichino. L'investimento sarà effettuato su richiesta dell'Amministratore Delegato della filiale o di un membro del Comitato di Accompagnamento. Deve ricevere l'approvazione del Consiglio di Amministrazione della filiale stessa e dell'Organismo di Vigilanza di Time for the Planet.

Una volta esaurita l'intera dotazione stanziata da Time for the Planet, se l'azienda ha ancora bisogno di capitale, dovrà richiedere un nuovo stanziamento convalidato dall' Organismo di Vigilanza, e/o cercare finanziamenti esterni. Time for the Planet potrà quindi accettare di diventare una minoranza, a condizione che il modello open source venga mantenuto. Per garantire ciò, chiederemo di beneficiare di "Golden Shares" che ci consentono di impedire qualsiasi decisione che ostacoli l'open source.

Investimenti esterni:

Time for the Planet è aperto a investimenti esterni nelle sue filiali.

Gli investitori esterni possono investire in vari modi:

Al momento della creazione dell'azienda, mettiamo da parte un importo che dipenderà dal livello di R&D previsto per la stessa. L'importo varierà tra 1 e 5 milioni di euro e permette di fissare il massimo finanziamento possibile per raggiungere il product-market fit. 

Prodotto adeguato al mercato 

È un prodotto che corrisponde a un bisogno di mercato. Più precisamente: questo prodotto, quando raggiunge il suo mercato, diventa la soluzione al problema riscontrato. In altre parole, è un prodotto che si adatta totalmente al suo mercato e che non ha bisogno di molta comunicazione per convincere i potenziali acquirenti, che capiscono immediatamente il suo funzionamento e la sua utilità. 

L'idea di Product/Market Fit è quindi quella di raggiungere il maggior numero possibile di persone da convertire su larga scala, senza la necessità di convincere ogni cliente singolarmente. 

Una volta raggiunto il market-fit del prodotto, valutiamo l'opportunità di effettuare un secondo stanziamento, da 1 a 5 milioni di euro, per finanziare l'ulteriore sviluppo dell'azienda. In ogni caso, l'obiettivo non sarà quello di spendere l'intera dotazione, ma di essere in grado di anticipare le esigenze dell'azienda che si presentano. 

L'ammontare delle soglie sopra indicate varierà in funzione dei periodi e delle somme raccolte da Time for the Planet. 

Time for the Planet non investe in società controllate senza specifiche motivazioni. L'investimento sarà effettuato su richiesta del CEO o di un membro del Consiglio di Amministrazione della filiale. Questo deve essere approvato dal Consiglio di Amministrazione della società stessa e dal Consiglio di Sorveglianza di Time for the Planet. 

Una volta esaurito l'intero budget stanziato da Time for the Planet, se l'azienda ha ancora bisogno di capitali, dovrà richiedere un nuovo finanziamento convalidato dall'Organismo di Vigilanza o un finanziamento esterno. Time for the Planet può quindi accettare di diventare un azionista di minoranza, a condizione che il principio dell'open source permanga. Per assicurarci di questo, richiederemo di beneficiare delle "Golden Shares" che ci permettono di prevenire qualsiasi decisione che non sarebbe in linea con l'open source. 

Co-investimento 

Time for the Planet è aperto ad investimenti esterni nelle sue controllate. Gli investitori esterni potranno investire in diverse forme: 

- Acquisto di quote del capitale variabile 

- Aumento di capitale (eccedente l'importo massimo del capitale variabile) 

- Obbligazioni convertibili - Prestiti

Decima tappa: exit/uscita di Time for the Planet dal capitale delle filiali

Quando l'azienda diventa redditizia e la diffusione open source della sua tecnologia è avvenuta, inizia a sorgere la questione della exit. Dobbiamo dismetterla per 3 motivi:

Time for the Planet ha la vocazione di vendere tutte o parte delle sue azioni alla società controllata stessa (si parla in questo caso di riduzione di capitale). Il prezzo varia, a seconda della società, tra 2 e 5 volte il prezzo di acquisto originale dell'azione. Questo prezzo è fissato quando la società viene convertita in una società a capitale variabile.

L'exit degli investitori avviene quindi attraverso una riduzione del capitale.

Questo innovativo metodo di uscita permette di "restituire" l'azienda ai suoi fondatori, una volta confermatone il successo economico. Nel classico schema di investimento in una start-up, le quote dei fondatori vengono gradualmente "diluite" ogni volta che un investitore entra nel capitale. Se inizialmente possiedono il 100% della società, di solito finiscono con il 20% dopo 3 round di investimenti. Al contrario, Time for the Planet offre ai fondatori e ai dipendenti chiave l'opportunità di iniziare come azionisti di minoranza, e di arrivare a detenere dal 60 al 90% del capitale una volta che l'azienda sarà solida (cioè entro 8-15 anni in media).

Statuto dell'inventore/trice

L'inventore deve potersi realizzare nel progetto che gli viene proposto. Deve avere 3 aspetti:

  1. Riconoscimento: nel contesto della pubblicazione in open source della sua invenzione, il nome dell'inventore/trice sarà menzionato in tutte le comunicazioni.
  2. Garanzie di efficacia: Time for the Planet garantisce che i mezzi umani e finanziari saranno messi in campo in modo che l'invenzione rivoluzioni il mondo.
  3. Garanzie sul capitale: in qualità di azionista di minoranza, diventa azionista di maggioranza (con i suoi co-fondatori) una volta conclusa l'exit di Time for the Planet.
  4. Sicurezza finanziaria: l'inventore è remunerato da Time for the Planet fin dalla creazione della società.

Conclusione: Time for the Planet propone un nuovo accordo ecologista

Il sistema economico globalizzato è ampiamente criticato, il più delle volte con buone ragioni. Ma è sempre essenziale fare attenzione alle sfumature. Se l'eccessiva finanziarizzazione, l'equilibrio sociale, ecologico e fiscale sono temi sui quali possono agire solo gli Stati, la libertà di fare impresa unita alla scienza è chiaramente un'opportunità senza precedenti per i cittadini di agire su larga scala nel brevissimo termine.

Proponiamo un metodo per raggiungere questo obiettivo.

Adesso.

Perché è urgente.